NEWS
Domani 10
dicembre a Cori, dalle ore 11 alle 13, nella splendida
cornice della Chiesa di Santa Oliva (fianco della sede comunale), dalle ore 11
alle 13, alla presenza del Sindaco di Cori Tommaso Conti, del delegato alla
cultura Giorgio Chiominto e dei registi premiati si
terrà la cerimonia di consegna del "Premio Maurizio Poggiali", giunto
alla decima edizione e dedicato a temi etici e civili nel cinema. Il direttore
artistico della manifestazione Fabio Poggiali condurrà la cerimonia di
premiazione, con madrina Alessandra Gobbo.
Ideato
dall’Associazione Maurizio Poggiali, in collaborazione con il Comune di
Cori, il Patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina, il
concorso è dedicato alla memoria dell'ufficiale e poeta Maurizio Poggiali ( Roma 1965- Cori 1997), caduto l'8 agosto 1997
nell'Incidente aereo su Monte Lupone (Cori Latina),
provocato da imperizia altrui. Il Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano lo ha ricordato come “un giovane
caduto nell’adempimento del proprio dovere, dopo una vita breve ma
intensa, improntata a valori etici che possono costituire un modello per le
nuove generazioni” . In
occasione della decima edizione del Premio, ci sarà la proiezione del
documentario "L'aviatore poeta" , dedicato a
Maurizio Poggiali e realizzato dal fratello Fabio .
Mingo,
inviato di “Striscia
“Occupandosi
di una tematica fondamentale per i giovani come la sicurezza
stradale, il corto ha una valenza fortemente sociale, ma il messaggio resta
scevro da qualsiasi enfasi drammatica. Ed è attraverso il viaggio rituale di
una coppia che, ogni anno, ritorna sul luogo dove, vent’anni prima tutto
è cominciato, che lo spettatore giunge a considerare l’enorme valore
della vita, troppo spesso messa a repentaglio da
comportamenti sconsiderati alla guida”.
“Ho
cercato di parlarne con leggerezza”, ha dichiarato Mingo, “senza
mostrare immagini di incidenti, sangue o lamiere di auto
accartocciate. La pellicola, infatti, a tratti ha il taglio di una commedia. E
questo perché credo che si possano affrontare temi importanti anche con ironia
e divertimento, anzi forse in questo modo il messaggio viene
ricordato di più”. Oltre a Mingo, protagonisti del cortometraggio sono,
tra gli altri, Serena Garitta (conduttrice televisiva nota anche per aver vinto
il Grande Fratello 4) e Moreno Morello (inviato del TG satirico Striscia
Il
cortometraggio "Jody delle giostre”
di Adriano Sforzi è risultato vincitore del Premio
miglior regia. "Una
storia di emozioni e sentimenti, raccontata attraverso il candore dello sguardo
di un bambino, con una regia che dimostra grande talento e sensibilità." "Jody è un bambino delle giostre in una Festa di
un piccolo paese italiano. Quando sei quel
bambino sei "diverso" e la tua diversità ti insegnano a
viverla come una missione: Noi siamo
Menzione
speciale per l'opera prima " Il maestro",
esordio alla regia di Maria Grazia Cucinotta, ispirato alla
storia del nonno della regista e racconta la vita di un insegnante –
interpretato dall'attore Renato Scarpa,
già con lei ne Il postino e uno dei protagonisti de
Nel nome del padre di Marco Bellocchio – che dopo una vita dedicata al lavor come maestro elementare, una volta in pensione si
ritrova solo e abbandonato.
L'Istituto
d'Istruzione Superiore "Piazza della Resistenza" di Monterotondo (Roma), è risultata
vincitrice della sezione Scuole con il corto “Piazza Resistenza”. Il docente
del Laboratorio di Cinema dell'Istituto, prof. Desiderio, dichiara: “Il
titolo del cortometraggio si ispira al nome della
scuola, che si trova in Piazza Resistenza; si è deciso di riflettere sul
significato della parola in senso lato, partendo dalla domanda: Che cosa
significa per me resistenza? A cosa "resisto"? Sono nate così le
cinque storie che si alternano passandosi il testimone, in una
ideale staffetta fra vari esempi di resistenza; resistenza fisica;
resistenza alle distrazioni, resistenza attraverso le parole e la musica,
resistenza ai compromessi. Si parte dalla piazza e si ritorna nella piazza,
dove la staffetta si conclude con un finale a
sorpresa. "
PREMIO MAURIZIO
POGGIALI - MIGLIORE TESI IN INGEGNERIA
AEROSPAZIALE
UNIVERSITA' SAPIENZA – FEDERICO II°
NAPOLI
Roma, 20 dicembre 2010 – Università Sapienza- Via Eudossiana 18
V° EDIZIONE DEL PREMIO MAURIZIO POGGIALI
Il vincitore della quinta edizione
del "Premio Maurizio Poggiali" per la migliore tesi di laurea in
Ingegneria Aerospaziale - tra le Università Sapienza di Roma e Federico II di Napoli è l’ing. Gabriele
Mosca, dell'università Sapienza di Roma.
Dopo approfondita discussione la
commissione assegna il premio all’ing. Gabriele MOSCA ( 110 ) con
le seguenti motivazioni.
Il lavoro, dedicato
alla caratterizzazione meccanica del propellente solido, presenta notevoli
elementi di originalità nel settore di ricerca dei
propulsori a razzo per applicazioni spaziali. Significativo
è il livello di autonomia e il contributo scientifico dimostrato nel lavoro di
tesi dall’ing. Mosca su una tematica di carattere prevalentemente
teorico, con interessanti ricadute a livello di sviluppo tecnologico nel
settore della modellistica del comportamento dei materiali visco-elastici.
Lunedì 20 dicembre, a Roma, dalle
ore 12, 30 AULA 7, presso l'università
PARIGI:
Dal
prossimo 21 settembre 2009 , presso l'Istituto Italiano
di cultura di Parigi, ed al teatro "Petit-Hebertot"
sono in programma proiezioni, conferenze e spettacoli che celebrano l'ITALIA e
le conquiste della scienza, dell'arte e della creatività italiane.
I due documentari realizzati da Fabio Poggiali, e che verranno
proiettati il 21 settembre presso l'Istituto Italiano di cultura, sono dedicati
all'astronauta Umberto Guidoni, primo astronauta europeo ad arrivare a bordo dell stazione spaziale internazionale nel 2001
("Storia di un astronauta) e al compianto pilota-poeta Maurizio Poggiali
(" L'aviatore-poeta"), che aveva rappresentato l'Italia, varie volte
negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, e a Parigi, presso il Salone Aerospaziale
di Le Bourget , in missioni dell'Aeronautica militare
italiana.
Maurizio Poggiali, ufficiale e poeta, scomparso nel
Gli eventi, ai quali sono stati invitati studenti e docenti delle scuole
italiane di Parigi, sono organizzati dall'Associazione culturale Maurizio
Poggiali, in collaborazione con l'Istituto italiano di cultura di Parigi ed il teatro "Petit Hebertot".
Info: - www.fabiopoggiali.it - www.petithebertot.fr
www.iicparigi.esteri.it
Il documentario "L'AVIATORE POETA" dedicato al compianto capitano e
poeta Maurizio Poggiali, realizzato dal fratello Fabio Poggiali, sarà proiettato
a Parigi, il 21 settembre 2009, presso Istituto Italiano di cultura, alle ore
18.
Il documentario ha vinto il PREMIO - miglior documentario" indetto dal
CONCORSO INTERNAZIONALE "IL CORTO.IT" ed è
stato realizzato nel decennale della morte del capitano Poggiali (1997-2007) ed in occasione dell'emissione del francobollo commemorativo
emesso da Poste Italiane Dal 22 al 26
settembre 2009, presso il "Teatro Petit Hebertot",
alle ore 17, Fabio Poggiali porterà in scena due spettacoli che condurranno gli
spettatori nello spazio e negli abissi ultraterreni:
"Storia di un astronauta" : uno spettacolo
multimediale, in cui si rivivranno le esperienze nello spazio di Umberto
Guidoni, nel quarantennale dello sbarco sulla luna e nell' anno internazionale
dell'astronomia e "Orfeo, il mito" un recital di poesia, teatro e
musica con cui si racconterà il mito di Orfeo attraverso i secoli e con i versi
dei grandi autori: da Virgilio a Ovidio, da Poliziano a Rilke,
da Cocteau, a Campana e Pavese.
www.iicparis.it
www.mauriziopoggiali.it
LONDRA:
TEATRO: A LONDRA LAVORO DI POGGIALI PER ANNO DELL'ASTRONOMIA: 'STORIA
DI UN ASTRONAUTA' RICORDA MAURIZIO, FRATELLO
DELL'AUTORE
(ANSA) - LONDRA, 17 FEB - Si e' tenuta
ieri a Londra la presentazione di 'Storia di un astronauta', prima piece teatrale italiana dedicata all'uomo nello spazio, che
coincide con l'anno internazionale dell'astronomia. Un monologo diretto e
recitato da Fabio Poggiali, ispirato ai diari del primo astronauta italiano a
entrare nella stazione spaziale internazionale nel 2001, Umberto Guidoni.
L'opera e' stata dedicata alla memoria di Maurizio Poggiali, fratello
dell'attore, pilota dell'aeronautica italiana, morto in volo in un incidente
nel 1997.
Il monologo e' stato preceduto dalla proiezione di 'L'aviatore poeta',
vincitore del premio Ilcorto.it 2007 come miglior
documentario, nel quale Fabio racconta il fratello attraverso le tappe della
sua vita, le sue poesie e le lettere agli amici e parenti. ''Maurizio voleva
diventare astronauta - dice Fabio - e con questa rappresentazione ho voluto
portare a termine la sua opera''.
Per celebrare Maurizio, Fabio ha utilizzato l'esempio di un altro astronauta,
Umberto Guidoni, e le sue missioni nello spazio del 1996 e del 2001. La vita
sullo shuttle, senza gravita' e con tutto quello che cio' comporta e lo stress della preparazione, e' raccontato
attraverso le parole dirette tratte dai diari dell'astronauta e da un video del
suo racconto dell'esperienza, accompagnati dalle suggestive immagini della
missione.
Quest'anno, che segna il quarantennale dello sbarco dell'uomo sulla luna e
l'anno europeo dell'astronomia, la piece girera' per l'Europa. (ANSA).
FIRENZE:
MERCOLEDI' 12 novembre 2009
TEATRO
Mercoledi' 12 novembre, alle ore 18.15, presso
il Teatro
Le fotografie e i documenti esposti provengono dal Fondo Rossella Falk
dell'Archivio Contemporaneo ''Alessadro Bonsanti'' del Gabinetto Vieusseux,
donato circa un anno fa dalla stessa attrice all'Istituto fiorentino, che ha cosi' accresciuto il proprio patrimonio di fondi legati
alle grandi personalita' della cultura e del teatro
contemporaneo: da Gordon Craig ad Eduardo De Filippo. Dall'11
al 16 novembre l'attrice Rossella Falk e' in scena al Teatro della Pergola di
Firenze con ''Sinfonia d'autunno'', tratto dall'omonimo film di Ingmar Bergman. Gli spettatori potranno visitare la mostra
di fotografie e documenti ''Rossella Falk, Madame'', curata da Elsa Bartolini.
La prefazione al catalogo è scritta da Fabio Poggiali, che ha lavorato al suo
fianco per un decennio al Teatro Eliseo di Roma ed in tournèè e che, nel
ei Giovani" , Bulzoni editore, terza edizione
2007.
Rossella Falk ha curato la prima regia della sua carriera dirigendo Fabio
Poggiali in "Anima nera" di Giuseppe Patroni Griffi e recentemente ne "Le notti bianche" di Fabio Poggiali, dal
racconto di Fedor Dostoevskij, quest'anno in tournèè.
PREFAZIONE AL CATALOGO del GABINETTO VIESSEUX
"ROSSELLA FALK- MADAME"
di FABIO POGGIALI
Considero un onore ed
un privilegio aprire con queste note il catalogo che celebra una grande
attrice, la “regina” del teatro italiano: Rossella Falk. Ho lavorato con lei in
vari spettacoli e tournée di successo. E’ pertanto naturale che mi rivolga
soprattutto alla memoria di un recente passato, per offrire una testimonianza
non solo dell’artista, ma anche della maestra e amica
Rossella la quale, con passione e dedizione, ama insegnare agli attori che
hanno la fortuna di calcare il palcoscenico al suo fianco.
Rossella Falk è stata la fondatrice e la “bandiera” della più importante
compagnia teatrale italiana dal dopoguerra ad oggi: “La
compagnia dei Giovani”, che per venti anni rappresentò il nostro Paese con
allestimenti che trionfavano nel mondo: in Sud America, da Buenos Aires a
Montevideo, da S.Paolo a Rio de Janeiro e in seguito
in Europa, da Mosca a Leningrado, da Budapest a Varsavia, da Vienna a Londra e
Parigi, sempre con record di affluenze, nonché prestigiosi premi e
riconoscimenti ricevuti.
Il sodalizio nasceva nel segno dell’amicizia
di Rossella con altri giovani talentuosi coetanei, destinati a divenire, nel
tempo, insigni personalità artistiche: Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Elsa Albani, Anna Maria Guarnieri,
Pierluigi Pizzi e il drammaturgo Giuseppe Patroni Griffi che scriverà per lei e
la compagnia, la famosa trilogia: “D’amore si muore”, “Anima nera”, “Metti, una
sera a cena”. Il compianto autore napoletano, vedendola la prima volta,
chiese chi fosse “quella salamandra d’oro, quegli occhi
più occhi di così… quella svedese da non farti i fatti tuoi…” e ben presto
scoprì che “era una vera amica, quella che non dimentica mai, per cui ti è
sempre vicina anche da lontano e non c’è niente che ti possa capitare nella vita
che a lei sfugga…”.
Numerosi ruoli da protagonista in teatro, sceneggiati televisivi, oltre a
rilevanti partecipazioni cinematografiche con registi del calibro di Joseph Losey (“Modesty Blaise”), Robert Aldrich (“The legend of Lilah
Clare”) e Federico Fellini nel film premio Oscar “Otto
e mezzo”, l’hanno resa una diva. Fellini espresse
tutta la sua “appassionata ammirazione per Rossella Falk, un’attrice che come
pochi altri, ha la statura, la gestualità e la voce di un’eroina tragica ma che
è anche dotata di una spontaneità e di una immediatezza
profonde…E comunica una tale gioia di stare sulla scena che ti fa venire voglia
di saltare sul palco e farle compagnia, rispondere alle sue battute o improvvisare
con lei”.
Nel 1987, per la prima volta, ebbi l’occasione di assistere ad
uno spettacolo teatrale di Rossella Falk, ne “La strana Coppia” di Neil Simon,
con Monica Vitti. Quella serata rappresentò per me un’esperienza formativa e
coinvolgente perché fui letteralmente conquistato dalla sua “postura” regale in
scena, dai suoi movimenti e soprattutto dalla sua gestualità. Tra i molteplici
giudizi che ha ricevuto l’attrice nella sua carriera, quelli inglesi sono a mio
avviso tra i più penetranti: nel 1966 “La compagnia dei Giovani” rappresentava
“Il giuoco delle parti” di Pirandello a Londra,
durante il “Festival mondiale del teatro”. Il critico Alan Brien
sul “Sunday Telegraph”, la
paragonò a Laurence Olivier: “Al pari di Sir Laurence, ella
ovviamente possiede una vivace ed aggressiva intelligenza teatrale, ma le sue
interpretazioni sono scolpite dall’esterno e
gradualmente portate a compimento all’interno. Sembra
che ella cominci a recitare col suo corpo, con un
gesto ricco di significato, con una posa rivelatrice, un qualche manierismo
elegante, ma subito dopo lascia che la sua mente assorba e comunichi il
significato”.
Fin dalla mia prima, indimenticabile esperienza al suo fianco, nel
La disponibilità e l’attenzione al gruppo, ereditate dai suoi
maestri Orazio Costa e Luchino Visconti, sono sempre state una
peculiarità di Rossella Falk: Tullio Kezich ricorda un aneddoto durante le prove
di “D’amore si muore” di Patroni Griffi, nel 1958, quando il suggeritore si
sentì male e dovette rientrare in albergo: “Rossella, senza chiedere niente a
nessuno, si infilò nella buca e cominciò a suggerire. Un amico giornalista,
presente alla prova, osservò:<
Mi resi conto direttamente, durante le repliche di “Boomerang” di Bernard Da
Costa, spettacolo a due personaggi che debuttò in prima mondiale al Teatro
Piccolo Eliseo di Roma nel 1994, di quanto fosse arduo il mio tentativo di
sostenere i suoi ritmi, le sue pause, le sue intonazioni, se non mantenendo una
tensione psico-fisica costante per le due ore della durata della rappresentazione.
Evidenzio, inoltre, con ammirazione un’originale caratteristica che
contraddistingue l’attrice: quella di possedere un’eccezionale energia fisica.
La capacità di recitare due ore in uno spettacolo e poi, magari dopo essersi
velocemente struccata, di andare in un ristorante e, come se si fosse iniziata
in quel momento la serata, intrattenere amabilmente gli ospiti con un dinamismo
veramente impressionante.
Questo suo temperamento vitale e brioso colpì anche Oriana Fallaci alla quale,
in un’intervista del 1962,
Rossella firmò la sua prima regia nel 1995, per il Teatro Eliseo, quando decise
di mettere in scena uno dei testi simbolo dei “Giovani”: “Anima nera” di
Giuseppe Patroni Griffi, riservandosi come attrice il ruolo di Alessandra, che
era stato di Elsa Albani nell’edizione storica del
1960 e affidando a chi scrive la responsabilità del protagonista Adriano. Rossella
dichiarò: “E’ Giorgio De Lullo insieme ai
suggerimenti di Luchino Visconti, la voce che ancora oggi guida questa mia nuova
esperienza”. Nel 2000, l’ultra decennale legame artistico con Rossella Falk è
stato consolidato dall’allestimento della versione
teatrale, da me interpretata, del racconto “Le notti
bianche” di F.Dostoevski, e per la quale Rossella ha
curato la regia, le scene ed i costumi. Uno spettacolo riuscito, che è stato
più volte ripreso, e rappresentato anche all’estero,
a San Pietroburgo e Parigi.
Recentemente ho potuto ammirare “Madame” in un evento
memorabile: “Vissi d’arte, vissi d’amore” portato in scena nel trentennale
della morte di Maria Callas. Rossella ha reso omaggio alla
memoria della sua amica soprano con una performance acclamata dal
pubblico e dalla critica in Italia, in Grecia, in Francia e a New York. A venti
anni dal nostro primo incontro, ho accolto, nel 2007, la mia maestra per l’inaugurazione
della “Fondazione Teatro Savoia” di Campobasso, di cui ricopro la carica di
direttore artistico, per ammirarla ancora una volta dalla platea e di nuovo
restare incantato dalla sua arte, dalla sua stupefacente naturalezza e capacità
di immedesimazione in Maria Callas e Aristotele
Onassis, che Rossella riusciva mirabilmente a far dialogare in un monologo dove
si svelano le affinità elettive tra due grandi protagoniste del palcoscenico:
un’ennesima lezione di recitazione e di stile.
Ritengo che la sua prestigiosa carriera possa essere
considerata, per le nuove generazioni, un esempio ed un modello da studiare ed
approfondire nelle università e nelle accademie d’arte drammatica.
Per omaggiare la sua avventura artistica ed umana di
cui questo catalogo è preziosa testimonianza, Le ho dedicato una biografia: “La
regina del teatro”, oltre al volume “Sulle orme della compagnia dei Giovani” e
al documentario Rai: non è mai abbastanza per ringraziarla delle emozioni che
ci ha regalato e che continua a regalarci.
LE NOTTI BIANCHE DA ROMA A PARIGI DA SAN PIETROBURGO A TRIESTE
TRIESTE: 16-21 dicembre, TRIESTE, TEATRO IL
ROSSETTI - SALA BARTOLI "LE NOTTI BIANCHE"
"Lo spettacolo, con successo di pubblico e di critica, è stato in scena
presso il Teatro Valle di Roma, ed in tourneè, per poi a rappresentare il Teatro Italiano in
Russia, a San Pietroburgo e Parigi nel 2007.
Un flusso di parole e di pensieri unisce un sognatore (Fabio Poggiali)
sradicato e solitario, che ama girovagare nelle umidi
notti estive pietroburghesi e Nastenka ( Simona
Mastroianni) una giovane fanciulla melanconica. L'ideale fusione spirituale
durante quattro notti bianche è la trama del racconto dal quale lo stesso
Poggiali ne ha scritto un testo teatrale e Luchino Visconti ne trasse un film,
nel 1957, con Marcello Mastroianni, Marie Schell e
Jean Marais (doppiato nel film da Giorgio Albertazzi,
che nello spettacolo teatrale è la voce del terzo personaggio).
PARIGI : 9-13 ottobre
http://www.italieaparis.net/actualite/poggiali-nuits-blanches-10309.php
La "Compagnia dei Giovani" diretta da Fabio Poggiali, nel 2009-2010,
riprenderà gli spettacoli teatrali: "Notti bianche", regia di
Rossella Falk e "Capitano mio capitano...",
regia di Fabio Poggiali, nonchè in un nuovo
allestimento "Il matrimonio di Cechov", regia di Fabio Poggiali.,
"Il mito di Orfeo" di e con Fabio Poggiali e
"Storia di un astronauta: Umberto Guidoni " regia di Fabio Poggiali,
Per date e disponibilità potete scrivere a: poggiali1@msn.com oppure
contattare: Fabrizio Perrone
Tel. e fax 06.37511190 – 335-6121928 e-mail:
info@eventiespettacoli.it
FONDAZIONE TEATRO SAVOIA DI CAMPOBASSO
direzione artistica: Fabio Poggiali
2007- 2010: UN TRIENNIO DI SUCCESSI E DI
RECORD
Nel corso
del triennio di attività dal 2007, anno della sua costituzione, sono stati
conseguiti risultati eccellenti sia per l'aumento degli abbonati, che per le presenze complessive di pubblico e di
giovani, oltre che che per il contenimento dei costi
e per il numero elevatissimo di giornate di utilizzo del
teatro, garantendo una offerta culturale di altissimo profilo.
Il direttore artistico
Fabio Poggiali, a bilancio del triennio di attività,
dichiara:
"In qualità di
direttore artistico della Fondazione Teatro Savoia, dal 2007, anno della
sua costituzione, ad oggi, il mio
obiettivo principale è sempre stato quello di trasmettere la
mia passione per il teatro e la cultura, attraverso eventi, concerti e
spettacoli di qualità che coinvolgano il pubblico molisano, sviluppino
l’idea di un teatro vivo, aperto alla città, e rappresentino un elemento
qualificante per la formazione e la crescita socio-culturale dei giovani.
Le programmazioni hanno intrecciato poetiche,
generi, storie e percorsi, in linea con l’identità unica ed eterogenea
della Fondazione Teatro Savoia, che accoglie,
oltre al repertorio tradizionale, stimoli, fermenti e novità dall’Italia
e dall’estero, con immersioni nella poesia, nella musica, nei nuovi linguaggi espressivi.
Facendo una rapida analisi, il riscontro del
pubblico a questa impostazione si è rivelato molto lusinghiero e sostenuto da
record di affluenze. Una strategica rotazione di artisti ha consentito, in
questi tre anni, di applaudire alcuni beniamini del pubblico per la
prima volta sul palco del Teatro Savoia, (tra
gli altri: Carlo Giuffrè, Leo Gullotta,
Gianfranco Jannuzzo, Vincenzo Salemme, Paolo Bonacelli, Massimo Dapporto, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno etc.) in un ampio
repertorio di testi classici e proposte contemporanee.
Con soddisfazione sottolineo
come, ogni anno, si sia registrato un aumento di abbonati rispetto
alla stagione precedente , con la presenza costante di giovani,
liceali ed universitari a teatro. Da direttore artistico e da docente dell' Università del Molise, rappresento
parimenti, come i giovani ed il pubblico molisano vivano il teatro
non solo come occasione di divertimento e di evasione, ma anche
come luogo di confronto e di riflessione sui grandi temi dell'umanità.
E' mia precisa intenzione
quella di prediligere artisti e spettacoli di alto livello, garantendo in
tal modo a Campobasso e a tutto il Molise, un teatro di qualità, di
impegno civile, di memoria, di attenzione alla drammaturgia
nazionale, ma anche di comicità intelligente, grazie anche al
contributo dell'impareggiabile tradizione napoletana e alla memoria
della storica famiglia De Filippo, che
attraverso lo humour grottesco e amaro di Eduardo e la comicità
esilarante e gagliarda di Peppino, hanno dato vita alla più celebre dinastia
del teatro italiano del Novecento. I
“figli d’arte”, Luca e Luigi De Filippo, sono stati
entrambi ospiti della Fondazione Teatro Savoia, quest'anno, con due
spettacoli applauditissimi.
Sottolineo, altresì, come il
concerto di apertura della stagione sia stato affidato al
carisma ed al timbro inconfondibile di
Fred Bongusto, molisano "doc" che, per la prima volta nella sua lunga
carriera, si è esibito sul palcoscenico del Teatro Savoia, così come negli
anni precedenti, abbiamo presentato concerti con artisti del calibro
di Gino Paoli e Massimo Ranieri.
In questa stagione, per una valorizzazione della drammaturgia contemporanea,
sono stati ben cinque i testi e gli
spettacoli inediti che affrontano i temi chiave della contemporaneità: da
“Italiani si nasce”, una irriverente carrellata, da Nord a
Sud, su vizi e difetti di un popolo di “santi, poeti e
navigatori”, con due fuoriclasse della comicità come Maurizio Micheli e Tullio Solenghi; agli applauditissimi "To be or not
to be" di Maria Letizia
Compatangelo, con Giuseppe Pambieri
e Daniela Mazzuccato, che condanna la
follia di Hitler attraverso il linguaggio della satira e “La
strada” dal film Premio Oscar di Federico
Fellini, interpretato da Massimo Venturiello
e Tosca, che ha ricevuto il Premio Eti Olimpici
del Teatro 2009, come miglior spettacolo musicale dell'anno.
Chi scrive è stato impegnato, per la prima
volta nella storia del teatro italiano, nel reading
"Storia di un astronauta", che ha raccontato, l'avventura nello spazio
di Umberto Guidoni, il primo astronauta europeo ad arrivare, nel 2001, a
bordo della "Stazione Spaziale Internazionale". Lo spettacolo è stato
presentato a Campobasso, anche per gli studenti
delle scuole superiori, così come analoga iniziativa, per sensibilizzare
i giovani al teatro ed alla cultura, è stata la presentazione del volume:
"Giorgio Albertazzi: l'ultimo imperatore", da me curato, alla
presenza del grande artista Albertazzi, festeggiato da docenti e
studenti.
Con il preciso intento di sviluppare nelle nuove generazioni l' amore per la poesia, ho inserito negli anni,
recital di poesia con grandi interpreti: da Giorgio Albertazzi interprete di
Dante, a Gabriele Lavia impegnato con le liriche di Leopardi
a Michele Placido e la grande poesia d'amore da Saffo a D'Annunzio
e Montale.
I giovani hanno anche potuto
divertirsi con il musical "Grease", per la
prima volta a Campobasso, e che ha entusiasmato il pubblico per le scatenate
coreografie e le canzoni al ritmo di rock 'n' roll.
Nel triennio di attività della Fondazione, sotto la mia direzione,
posso affermare con orgoglio professionale, di aver ospitato i massimi artisti
italiani, tra i quali: Tony Servillo, Leo Gullotta, Giorgio Albertazzi, Carlo Giuffrè,
Rossella Falk, Alessandro Gassman, Lina Sastri,
Umberto Orsini, Massimo Dapporto, Vincenzo Salemme, Michele Placido, Anna
Maria Guarnieri, Remo Girone, Franco Branciaroli, Carlo Cecchi, Gabriele Lavia, Massimo Venturiello, Lello Arena, Isa Danieli,
Paolo Bonacelli, Giovanna Marini, Massimo
Ranieri, Tosca, Gino Paoli, Fred Bongusto, etc.
Ricordo, con particolare emozione, lo spettacolo di teatro civile
"Aldo Moro: una tragedia
italiana" , che, nel 2008, rese onore alla memoria di
Moro e dei cinque uomini della scorta uccisi nel barbaro attentato, tra cui
Giulio Rivera, nato nel
Desidero ringraziare le
Istituzioni della città di Campobasso, il Presidente della Provincia, i
membri del Consiglio di Amministrazione, lo staff della Fondazione Teatro
Savoia, nonché l’Università del Molise, le scuole, gli organi di
informazione,
Dal gradimento del pubblico,
che ha sempre calorosamente gremito il teatro ed applaudito gli artisti,
dagli apprezzamenti della stampa, nonché dall’attenzione
delle Istituzioni teatrali italiane nei confronti del lavoro
svolto, rappresento, con soddisfazione, come la "Fondazione
Teatro Savoia", dal 2007, anno della sua costituzione, ad oggi, abbia
conseguito eccellenti risultati, grazie ad una offerta culturale
prestigiosa".
dr. Fabio Poggiali
direttore artistico Fondazione Teatro Savoia
LIBRI
E’' uscita la nuova edizione
del volume "Sulle orme della compagnia dei Giovani", Bulzoni editore. Fabio Poggiali analizza da vicino - con il contributo
critico di prestigiose personalità ed una ricca
documentazione fotografica -, le tappe più significative della Compagnia.
Attraverso le interviste a Rossella Falk, Anna Maria Guarnieri
e al drammaturgo Giuseppe Patroni Griffi (scomparso recentemente); le
testimonianze del compianto Romolo Valli - infaticabile attore/manager - ; i ricordi di Elsa Albani sul lavoro registico di Giorgio
De Lullo; nonché di Pierluigi Pizzi (lo scenografo
della Compagnia) , Fabio Poggiali ripercorre le orme dei Giovani.
Per spettacoli in preparazione, progetti e collaborazioni potete inviare vostre proposte e candidature a:
poggiali1@msn.com
****************************************************************************************************************************************************************************************************
|
(Il mio editore) |
|
|
( |
|
|
(Per cercare un libro) |
|
|
(Biblioteche d'Italia e del mondo) |
|
|
(Società degli autori) |
|
|
(Biblioteca francese) |
|
|
(Il mio adorato fratello) |
|
|
(Per rintracciare un libro) |
|
|
(Motore di ricerca preferito) |
|
|
(L'astronauta italiano) |
|
|
(Gli attori italiani) |
|
|
(Annuario degli attori) |
|
|
(Notizie, notizie...) |
|
|
(Un bel teatro a Roma) |
|
|
(Un gran bel teatro a Roma) |
|
|
(Tutto su Rossella Falk) |
|
(L’editore di “Missione 933 rispondete…”) |
|
|
(Uno dei più bei teatri
di Roma dove ho recitato “Le notti bianche” nel 2004) |