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CONCORSO CORTOMETRAGGI “CORTI E DOC – MAURIZIO POGGIALI”-  X edizione

Cori sabato 10 dicembre 2011

Domani 10 dicembre a Cori, dalle ore 11 alle 13, nella splendida cornice della Chiesa di Santa Oliva (fianco della sede comunale), dalle ore 11 alle 13, alla presenza del Sindaco di Cori Tommaso Conti, del delegato alla cultura Giorgio Chiominto e dei registi premiati si terrà la cerimonia di consegna del "Premio Maurizio Poggiali", giunto alla decima edizione e dedicato a temi etici e civili nel cinema. Il direttore artistico della manifestazione Fabio Poggiali condurrà la cerimonia di premiazione, con madrina Alessandra Gobbo.

Ideato dall’Associazione Maurizio Poggiali, in collaborazione con il Comune di Cori, il Patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Latina, il concorso è dedicato alla memoria dell'ufficiale e poeta Maurizio Poggiali ( Roma 1965- Cori 1997), caduto l'8 agosto 1997 nell'Incidente aereo su Monte Lupone (Cori Latina), provocato da imperizia altrui. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha ricordato come “un giovane caduto nell’adempimento del proprio dovere, dopo una vita breve ma intensa, improntata a valori etici che possono costituire un modello per le nuove generazioni” .  In occasione della decima edizione del Premio, ci sarà la proiezione del documentario "L'aviatore poeta" , dedicato a Maurizio Poggiali e realizzato dal fratello Fabio .

Mingo, inviato di “Striscia la Notizia, presenterà "L'anniversario” , aggiudicatosi il "Premio per il miglior cortometraggio ” e che invita, soprattutto i giovani, a riflettere in modo ironico e profondo sul tema della sicurezza stradale
Occupandosi di una tematica fondamentale per i giovani come la sicurezza stradale, il corto ha una valenza fortemente sociale, ma il messaggio resta scevro da qualsiasi enfasi drammatica. Ed è attraverso il viaggio rituale di una coppia che, ogni anno, ritorna sul luogo dove, vent’anni prima tutto è cominciato, che lo spettatore giunge a considerare l’enorme valore della vita, troppo spesso messa a repentaglio da comportamenti sconsiderati alla guida”.

“Ho cercato di parlarne con leggerezza”, ha dichiarato Mingo, “senza mostrare immagini di incidenti, sangue o lamiere di auto accartocciate. La pellicola, infatti, a tratti ha il taglio di una commedia. E questo perché credo che si possano affrontare temi importanti anche con ironia e divertimento, anzi forse in questo modo il messaggio viene ricordato di più”. Oltre a Mingo, protagonisti del cortometraggio sono, tra gli altri, Serena Garitta (conduttrice televisiva nota anche per aver vinto il Grande Fratello 4) e Moreno Morello (inviato del TG satirico Striscia la Notizia).

Il cortometraggio "Jody delle giostre” di Adriano Sforzi è risultato vincitore del Premio miglior regia. "Una storia di emozioni e sentimenti, raccontata attraverso il candore dello sguardo di un bambino, con una regia che dimostra grande talento e sensibilità." "Jody è un bambino delle giostre in una Festa di un piccolo paese italiano. Quando sei quel bambino sei "diverso" e la tua diversità ti insegnano a viverla come una missione: Noi siamo la Festa! Quello che non ti dicono è che un bimbo "normale" può insegnarti l'infinito valore di una sconfitta. " Adriano Sforzi, classe 1976, formatosi al Dams di Bologna e alla bottega “Ipotesi Cinema” di Ermanno Olmi dopo 15 anni trascorsi a girare l’Italia tra fiere e luna park. Il corto è risultato anche vincitore del Premio David di Donatello.

Menzione speciale per l'opera prima " Il maestro", esordio alla regia di Maria Grazia Cucinotta, ispirato alla storia del nonno della regista e racconta la vita di un insegnante – interpretato dall'attore Renato Scarpa, già con lei ne Il postino e uno dei protagonisti de Nel nome del padre di Marco Bellocchio – che dopo una vita dedicata al lavor come maestro elementare, una volta in pensione si ritrova solo e abbandonato.

L'Istituto d'Istruzione Superiore "Piazza della Resistenza" di Monterotondo (Roma), è risultata vincitrice della sezione Scuole con il corto “Piazza Resistenza”. Il docente del Laboratorio di Cinema dell'Istituto, prof. Desiderio, dichiara: “Il titolo del cortometraggio si ispira al nome della scuola, che si trova in Piazza Resistenza; si è deciso di riflettere sul significato della parola in senso lato, partendo dalla domanda: Che cosa significa per me resistenza? A cosa "resisto"? Sono nate così le cinque storie che si alternano passandosi il testimone, in una ideale staffetta fra vari esempi di resistenza; resistenza fisica; resistenza alle distrazioni, resistenza attraverso le parole e la musica, resistenza ai compromessi. Si parte dalla piazza e si ritorna nella piazza, dove la staffetta si conclude con un finale a sorpresa. "

 

 

 

PREMIO  MAURIZIO POGGIALI -  MIGLIORE TESI IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE

UNIVERSITA' SAPIENZA – FEDERICO II° NAPOLI 

Roma, 20 dicembre 2010Università Sapienza- Via Eudossiana 18

EDIZIONE DEL PREMIO MAURIZIO POGGIALI

Il vincitore della quinta edizione del "Premio Maurizio Poggiali" per la migliore tesi di laurea in Ingegneria Aerospaziale - tra le Università Sapienza di Roma  e Federico II di Napoli è l’ing. Gabriele Mosca, dell'università Sapienza di Roma.

 Dopo approfondita discussione la commissione assegna il premio all’ing. Gabriele MOSCA  ( 110 ) con le seguenti motivazioni.

Il lavoro, dedicato alla caratterizzazione meccanica del propellente solido, presenta notevoli elementi di originalità nel settore di ricerca dei propulsori a razzo per applicazioni spaziali. Significativo è il livello di autonomia e il contributo scientifico dimostrato nel lavoro di tesi dall’ing. Mosca su una tematica di carattere prevalentemente teorico, con interessanti ricadute a livello di sviluppo tecnologico nel settore della modellistica del comportamento dei materiali visco-elastici.

 

Lunedì  20 dicembre, a Roma,  dalle  ore 12, 30 AULA 7,  presso l'università La Sapienza, Dipartimento Aerospaziale, Via Eudossiana, 18, alla presenza di docenti universitari  e di studenti si terrà la cerimonia di  premiazione della  quinta edizione del  Premio Maurizio Poggiali per la migliore tesi di laurea specialistica in Ingegneria Aerospaziale, indetto dall’Associazione Maurizio Poggiali, in collaborazione con le Università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli,  con il Patrocinio della Provincia di Roma.Il premio ha  l'adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che così si è espresso : "Un giovane caduto nell'adempimento del proprio dovere, dopo una vita breve ma intensa, improntata a valori etici che possono costituire modello per le giovani generazioni". Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano



COMPAGNIA DEI GIOVANI

PARIGI: 

Dal prossimo 21 settembre 2009 , presso l'Istituto Italiano di cultura di Parigi, ed al teatro "Petit-Hebertot" sono in programma proiezioni, conferenze e spettacoli che celebrano l'ITALIA e le conquiste della scienza, dell'arte e della creatività italiane.
I due documentari realizzati da Fabio Poggiali, e che verranno proiettati il 21 settembre presso l'Istituto Italiano di cultura, sono dedicati all'astronauta Umberto Guidoni, primo astronauta europeo ad arrivare a bordo dell stazione spaziale internazionale nel 2001 ("Storia di un astronauta) e al compianto pilota-poeta Maurizio Poggiali (" L'aviatore-poeta"), che aveva rappresentato l'Italia, varie volte negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, e a Parigi, presso il Salone Aerospaziale di Le Bourget , in missioni dell'Aeronautica militare italiana.
Maurizio Poggiali, ufficiale e poeta, scomparso nel 1997 in un tragico incidente aereo, è stato avvicinato alla mitica figura di Antoine Saint Exupery, e nel decennale della morte , Poste Italiane ha emesso un francobollo che verrà presentato prima della proiezione del documentario "L'aviatore-poeta".
Gli eventi, ai quali sono stati invitati studenti e docenti delle scuole italiane di Parigi, sono organizzati dall'Associazione culturale Maurizio Poggiali, in collaborazione con l'Istituto italiano di cultura di Parigi ed il teatro "Petit Hebertot".
Info: - www.fabiopoggiali.it - www.petithebertot.fr
www.iicparigi.esteri.it

Il documentario "L'AVIATORE POETA" dedicato al compianto capitano e poeta Maurizio Poggiali, realizzato dal fratello Fabio Poggiali, sarà proiettato a Parigi, il 21 settembre 2009, presso Istituto Italiano di cultura, alle ore 18.
Il documentario ha vinto il PREMIO - miglior documentario" indetto dal CONCORSO INTERNAZIONALE "IL CORTO.IT" ed è stato realizzato nel decennale della morte del capitano Poggiali (1997-2007) ed in occasione dell'emissione del francobollo commemorativo emesso da Poste Italiane  Dal 22 al 26 settembre 2009, presso il "Teatro Petit Hebertot", alle ore 17, Fabio Poggiali porterà in scena due spettacoli che condurranno gli spettatori nello spazio e negli abissi ultraterreni:
"Storia di un astronauta" : uno spettacolo multimediale, in cui si rivivranno le esperienze nello spazio di Umberto Guidoni, nel quarantennale dello sbarco sulla luna e nell' anno internazionale dell'astronomia e "Orfeo, il mito" un recital di poesia, teatro e musica con cui si racconterà il mito di Orfeo attraverso i secoli e con i versi dei grandi autori: da Virgilio a Ovidio, da Poliziano a Rilke, da Cocteau, a Campana e Pavese.

www.iicparis.it
www.mauriziopoggiali.it

  LONDRA: 

TEATRO: A LONDRA LAVORO DI POGGIALI PER ANNO DELL'ASTRONOMIA: 'STORIA DI UN ASTRONAUTA' RICORDA MAURIZIO, FRATELLO DELL'AUTORE

(ANSA) - LONDRA, 17 FEB - Si e' tenuta ieri a Londra la presentazione di 'Storia di un astronauta', prima piece teatrale italiana dedicata all'uomo nello spazio, che coincide con l'anno internazionale dell'astronomia. Un monologo diretto e recitato da Fabio Poggiali, ispirato ai diari del primo astronauta italiano a entrare nella stazione spaziale internazionale nel 2001, Umberto Guidoni. L'opera e' stata dedicata alla memoria di Maurizio Poggiali, fratello dell'attore, pilota dell'aeronautica italiana, morto in volo in un incidente nel 1997.
Il monologo e' stato preceduto dalla proiezione di 'L'aviatore poeta', vincitore del premio Ilcorto.it 2007 come miglior documentario, nel quale Fabio racconta il fratello attraverso le tappe della sua vita, le sue poesie e le lettere agli amici e parenti. ''Maurizio voleva diventare astronauta - dice Fabio - e con questa rappresentazione ho voluto portare a termine la sua opera''.
Per celebrare Maurizio, Fabio ha utilizzato l'esempio di un altro astronauta, Umberto Guidoni, e le sue missioni nello spazio del 1996 e del 2001. La vita sullo shuttle, senza gravita' e con tutto quello che cio' comporta e lo stress della preparazione, e' raccontato attraverso le parole dirette tratte dai diari dell'astronauta e da un video del suo racconto dell'esperienza, accompagnati dalle suggestive immagini della missione.
Quest'anno, che segna il quarantennale dello sbarco dell'uomo sulla luna e l'anno europeo dell'astronomia, la piece girera' per l'Europa. (ANSA).



FIRENZE:

MERCOLEDI' 12 novembre 2009

TEATRO LA PERGOLA DI FIRENZE: ROSSELLA FALK  celebrata in una mostra e catalogo dedicato alla grande attrice dal GABINETTO VIESSEUX di Firenze
Mercoledi' 12 novembre, alle ore 18.15, presso il Teatro La Pergola di Firenze, ci sarà l'inaugurazione della mostra dedicata a Rossella Falk: saranno presenti Rossella Falk, Fabio Poggiali e Elsa Bartolini.
Le fotografie e i documenti esposti provengono dal Fondo Rossella Falk dell'Archivio Contemporaneo ''Alessadro Bonsanti'' del Gabinetto Vieusseux, donato circa un anno fa dalla stessa attrice all'Istituto fiorentino, che ha cosi' accresciuto il proprio patrimonio di fondi legati alle grandi personalita' della cultura e del teatro contemporaneo: da Gordon Craig ad Eduardo De Filippo. Dall'11 al 16 novembre l'attrice Rossella Falk e' in scena al Teatro della Pergola di Firenze con ''Sinfonia d'autunno'', tratto dall'omonimo film di Ingmar Bergman. Gli spettatori potranno visitare la mostra di fotografie e documenti ''Rossella Falk, Madame'', curata da Elsa Bartolini.

La prefazione al catalogo è scritta da Fabio Poggiali, che ha lavorato al suo fianco per un decennio al Teatro Eliseo di Roma ed in tournèè e che, nel 2002, ha scritto il primo volume dedicato all'attrice: "Rossella Falk, la regina del teatro" (Bulzoni editore)nonchè il primo volume dedicato alla Compagnia dei Giovani: "Sulle orme della Compagnia d
ei Giovani" , Bulzoni editore, terza edizione 2007.
Rossella Falk ha curato la prima regia della sua carriera dirigendo Fabio Poggiali in "Anima nera" di Giuseppe Patroni Griffi e recentemente ne "Le notti bianche" di Fabio Poggiali, dal racconto di Fedor Dostoevskij, quest'anno in tournèè.

PREFAZIONE AL CATALOGO del GABINETTO VIESSEUX "ROSSELLA FALK- MADAME" 

di FABIO POGGIALI

Considero un onore ed un privilegio aprire con queste note il catalogo che celebra una grande attrice, la “regina” del teatro italiano: Rossella Falk. Ho lavorato con lei in vari spettacoli e tournée di successo. E’ pertanto naturale che mi rivolga soprattutto alla memoria di un recente passato, per offrire una testimonianza non solo dell’artista, ma anche della maestra e amica Rossella la quale, con passione e dedizione, ama insegnare agli attori che hanno la fortuna di calcare il palcoscenico al suo fianco.
Rossella Falk è stata la fondatrice e la “bandiera” della più importante compagnia teatrale italiana dal dopoguerra ad oggi: “La compagnia dei Giovani”, che per venti anni rappresentò il nostro Paese con allestimenti che trionfavano nel mondo: in Sud America, da Buenos Aires a Montevideo, da S.Paolo a Rio de Janeiro e in seguito in Europa, da Mosca a Leningrado, da Budapest a Varsavia, da Vienna a Londra e Parigi, sempre con record di affluenze, nonché prestigiosi premi e riconoscimenti ricevuti.
Il sodalizio nasceva nel segno dell’amicizia di Rossella con altri giovani talentuosi coetanei, destinati a divenire, nel tempo, insigni personalità artistiche: Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Elsa Albani, Anna Maria Guarnieri, Pierluigi Pizzi e il drammaturgo Giuseppe Patroni Griffi che scriverà per lei e la compagnia, la famosa trilogia: “D’amore si muore”, “Anima nera”, “Metti, una sera a cena”. Il compianto autore napoletano, vedendola la prima volta, chiese chi fosse “quella salamandra d’oro, quegli occhi più occhi di così… quella svedese da non farti i fatti tuoi…” e ben presto scoprì che “era una vera amica, quella che non dimentica mai, per cui ti è sempre vicina anche da lontano e non c’è niente che ti possa capitare nella vita che a lei sfugga…”.
Numerosi ruoli da protagonista in teatro, sceneggiati televisivi, oltre a rilevanti partecipazioni cinematografiche con registi del calibro di Joseph Losey (“Modesty Blaise”), Robert Aldrich (“The legend of Lilah Clare”) e Federico Fellini nel film premio Oscar “Otto e mezzo”, l’hanno resa una diva. Fellini espresse tutta la sua “appassionata ammirazione per Rossella Falk, un’attrice che come pochi altri, ha la statura, la gestualità e la voce di un’eroina tragica ma che è anche dotata di una spontaneità e di una immediatezza profonde…E comunica una tale gioia di stare sulla scena che ti fa venire voglia di saltare sul palco e farle compagnia, rispondere alle sue battute o improvvisare con lei”.
Nel 1987, per la prima volta, ebbi l’occasione di assistere ad uno spettacolo teatrale di Rossella Falk, ne “La strana Coppia” di Neil Simon, con Monica Vitti. Quella serata rappresentò per me un’esperienza formativa e coinvolgente perché fui letteralmente conquistato dalla sua “postura” regale in scena, dai suoi movimenti e soprattutto dalla sua gestualità. Tra i molteplici giudizi che ha ricevuto l’attrice nella sua carriera, quelli inglesi sono a mio avviso tra i più penetranti: nel 1966 “La compagnia dei Giovani” rappresentava “Il giuoco delle parti” di Pirandello a Londra, durante il “Festival mondiale del teatro”. Il critico Alan Brien sul “Sunday Telegraph”, la paragonò a Laurence Olivier: “Al pari di Sir Laurence, ella ovviamente possiede una vivace ed aggressiva intelligenza teatrale, ma le sue interpretazioni sono scolpite dall’esterno e gradualmente portate a compimento all’interno. Sembra che ella cominci a recitare col suo corpo, con un gesto ricco di significato, con una posa rivelatrice, un qualche manierismo elegante, ma subito dopo lascia che la sua mente assorba e comunichi il significato”.
Fin dalla mia prima, indimenticabile esperienza al suo fianco, nel 1990, in “Vortice” di Noel Coward, registrai come le stesse qualità e gli stessi propositi, universalmente apprezzati negli anni della “Compagnia dei Giovani”, fossero rimasti immutati anche a distanza di tempo. Permane in lei l’idea che il teatro debba essere un luogo di incontro, di amicizia, di collaborazione reciproca tra attori, registi, impresari, tecnici. Ne ebbi conferma quando riproponemmo, con successo, sulle scene un rapporto madre-figlio, nei “Parenti terribili”, di Jean Cocteau, quarantasei anni dopo l’allestimento di Luchino Visconti del 1945. Ella mi fece riflettere sull’importanza, per un giovane attore, di saper cogliere i suggerimenti di chi ha vissuto prima di lui le medesime incertezze e gli stessi interrogativi in un mestiere al tempo stesso complesso, “nobile” e meraviglioso come quello dell’attore.
La disponibilità e l’attenzione al gruppo, ereditate dai suoi maestri Orazio Costa e Luchino Visconti, sono sempre state una peculiarità di Rossella Falk: Tullio Kezich ricorda un aneddoto durante le prove di “D’amore si muore” di Patroni Griffi, nel 1958, quando il suggeritore si sentì male e dovette rientrare in albergo: “Rossella, senza chiedere niente a nessuno, si infilò nella buca e cominciò a suggerire. Un amico giornalista, presente alla prova, osservò:<>”.
Mi resi conto direttamente, durante le repliche di “Boomerang” di Bernard Da Costa, spettacolo a due personaggi che debuttò in prima mondiale al Teatro Piccolo Eliseo di Roma nel 1994, di quanto fosse arduo il mio tentativo di sostenere i suoi ritmi, le sue pause, le sue intonazioni, se non mantenendo una tensione psico-fisica costante per le due ore della durata della rappresentazione. Evidenzio, inoltre, con ammirazione un’originale caratteristica che contraddistingue l’attrice: quella di possedere un’eccezionale energia fisica. La capacità di recitare due ore in uno spettacolo e poi, magari dopo essersi velocemente struccata, di andare in un ristorante e, come se si fosse iniziata in quel momento la serata, intrattenere amabilmente gli ospiti con un dinamismo veramente impressionante.
Questo suo temperamento vitale e brioso colpì anche Oriana Fallaci alla quale, in un’intervista del 1962, la Falk confidò di: “amare il mare, il sole che brucia, la confusione, la folla… La città che preferisco al mondo è New York: perché è piena di grattacieli e di rumore: la prima volta che ci andai, rimasi quindici giorni, durante i quali credo d’aver dormito quindici ore… Dopo New York andai tutta sola a fare un giretto per Cuba, Portorico, Giamaica, Haiti. Dico sola per modo di dire poiché ho amici in ogni parte della terra. Adoro viaggiare, vorrei andare su Marte”.
Rossella firmò la sua prima regia nel 1995, per il Teatro Eliseo, quando decise di mettere in scena uno dei testi simbolo dei “Giovani”: “Anima nera” di Giuseppe Patroni Griffi, riservandosi come attrice il ruolo di Alessandra, che era stato di Elsa Albani nell’edizione storica del 1960 e affidando a chi scrive la responsabilità del protagonista Adriano. Rossella dichiarò: “E’ Giorgio De Lullo insieme ai suggerimenti di Luchino Visconti, la voce che ancora oggi guida questa mia nuova esperienza”. Nel 2000, l’ultra decennale legame artistico con Rossella Falk è stato consolidato dall’allestimento della versione teatrale, da me interpretata, del racconto “Le notti bianche” di F.Dostoevski, e per la quale Rossella ha curato la regia, le scene ed i costumi. Uno spettacolo riuscito, che è stato più volte ripreso, e rappresentato anche all’estero, a San Pietroburgo e Parigi.
Recentemente ho potuto ammirare “Madame” in un evento memorabile: “Vissi d’arte, vissi d’amore” portato in scena nel trentennale della morte di Maria Callas. Rossella ha reso omaggio alla memoria della sua amica soprano con una performance acclamata dal pubblico e dalla critica in Italia, in Grecia, in Francia e a New York. A venti anni dal nostro primo incontro, ho accolto, nel 2007, la mia maestra per l’inaugurazione della “Fondazione Teatro Savoia” di Campobasso, di cui ricopro la carica di direttore artistico, per ammirarla ancora una volta dalla platea e di nuovo restare incantato dalla sua arte, dalla sua stupefacente naturalezza e capacità di immedesimazione in Maria Callas e Aristotele Onassis, che Rossella riusciva mirabilmente a far dialogare in un monologo dove si svelano le affinità elettive tra due grandi protagoniste del palcoscenico: un’ennesima lezione di recitazione e di stile.
Ritengo che la sua prestigiosa carriera possa essere considerata, per le nuove generazioni, un esempio ed un modello da studiare ed approfondire nelle università e nelle accademie d’arte drammatica.
Per omaggiare la sua avventura artistica ed umana di cui questo catalogo è preziosa testimonianza, Le ho dedicato una biografia: “La regina del teatro”, oltre al volume “Sulle orme della compagnia dei Giovani” e al documentario Rai: non è mai abbastanza per ringraziarla delle emozioni che ci ha regalato e che continua a regalarci.
Fabio Poggiali

LE NOTTI BIANCHE DA ROMA A PARIGI DA SAN PIETROBURGO A TRIESTE

TRIESTE: 16-21 dicembre, TRIESTE, TEATRO IL ROSSETTI - SALA BARTOLI "LE NOTTI BIANCHE"

"Lo spettacolo, con successo di pubblico e di critica, è stato in scena presso il Teatro Valle di Roma, ed in tourneè, per poi a rappresentare il Teatro Italiano in Russia, a San Pietroburgo e Parigi nel 2007.
Un flusso di parole e di pensieri unisce un sognatore (Fabio Poggiali) sradicato e solitario, che ama girovagare nelle umidi notti estive pietroburghesi e Nastenka ( Simona Mastroianni) una giovane fanciulla melanconica. L'ideale fusione spirituale durante quattro notti bianche è la trama del racconto dal quale lo stesso Poggiali ne ha scritto un testo teatrale e Luchino Visconti ne trasse un film, nel 1957, con Marcello Mastroianni, Marie Schell e Jean Marais (doppiato nel film da Giorgio Albertazzi, che nello spettacolo teatrale è la voce del terzo personaggio).


PARIGI : 9-13 ottobre


http://www.italieaparis.net/actualite/poggiali-nuits-blanches-10309.php


La "Compagnia dei Giovani" diretta da Fabio Poggiali, nel 2009-2010, riprenderà gli spettacoli teatrali: "Notti bianche", regia di Rossella Falk e "Capitano mio capitano...", regia di Fabio Poggiali, nonchè in un nuovo allestimento "Il matrimonio di Cechov", regia di Fabio Poggiali., "Il mito di Orfeo" di e con Fabio Poggiali e
"Storia di un astronauta: Umberto Guidoni " regia di Fabio Poggiali,
Per date e disponibilità potete scrivere a:  poggiali1@msn.com oppure contattare:  Fabrizio Perrone Tel. e fax 06.37511190
335-6121928 e-mail: info@eventiespettacoli.it


FONDAZIONE TEATRO SAVOIA DI CAMPOBASSO

direzione artistica: Fabio Poggiali
2007- 2010: UN TRIENNIO DI SUCCESSI E DI  RECORD

Nel corso del triennio di attività dal 2007, anno della sua costituzione, sono stati conseguiti risultati eccellenti sia per l'aumento degli abbonati,  che per le presenze complessive di pubblico e di giovani, oltre che che per il contenimento dei costi e per il numero elevatissimo di giornate di utilizzo del teatro, garantendo una offerta culturale di altissimo profilo.

Il direttore artistico Fabio Poggiali, a bilancio del triennio di attività,  dichiara:

"In qualità di direttore artistico della Fondazione Teatro Savoia,  dal 2007, anno della sua costituzione, ad oggi,  il mio obiettivo principale è  sempre stato quello di trasmettere la mia passione per il teatro e la cultura, attraverso eventi, concerti e spettacoli di qualità che coinvolgano il pubblico molisano, sviluppino l’idea di un teatro vivo, aperto alla città, e rappresentino un elemento qualificante per la formazione e la crescita socio-culturale dei giovani. 

Le programmazioni hanno intrecciato poetiche, generi, storie e percorsi, in linea con l’identità unica ed eterogenea della Fondazione Teatro Savoia,  che accoglie, oltre al repertorio tradizionale, stimoli, fermenti e novità dall’Italia e dall’estero, con immersioni nella poesia,  nella musica, nei nuovi linguaggi espressivi.

Facendo una rapida analisi, il riscontro del pubblico a questa impostazione si è rivelato molto lusinghiero e sostenuto da record di affluenze. Una strategica rotazione di artisti ha consentito, in questi tre anni, di applaudire alcuni beniamini del pubblico per la prima volta sul palco del Teatro Savoia,  (tra gli altri: Carlo Giuffrè, Leo Gullotta, Gianfranco Jannuzzo, Vincenzo Salemme,  Paolo Bonacelli, Massimo Dapporto, Maurizio Micheli, Ludovica Modugno etc.)  in un ampio repertorio di testi classici e proposte contemporanee.

Con soddisfazione sottolineo come, ogni anno, si sia registrato un aumento di abbonati rispetto alla stagione precedente , con la presenza costante di giovani,  liceali ed universitari a teatro. Da direttore artistico e da docente dell' Università del Molise,  rappresento parimenti, come i giovani ed il pubblico molisano vivano il teatro  non solo come occasione di divertimento e di evasione, ma anche come  luogo di confronto e di riflessione sui grandi temi dell'umanità.   

E'  mia precisa  intenzione quella di prediligere artisti e spettacoli di alto livello, garantendo  in tal modo a Campobasso e a tutto il Molise,  un teatro di qualità, di impegno civile,  di  memoria, di attenzione alla drammaturgia nazionale,  ma anche di  comicità intelligente, grazie anche al contributo dell'impareggiabile  tradizione napoletana e alla memoria della storica famiglia De Filippo, che  attraverso lo humour grottesco e amaro di Eduardo e la comicità esilarante e gagliarda di Peppino, hanno dato vita alla più celebre dinastia del teatro italiano del Novecento.  I “figli d’arte”, Luca e Luigi De Filippo, sono stati entrambi ospiti della Fondazione Teatro Savoia, quest'anno, con due spettacoli applauditissimi.   

Sottolineo, altresì, come il concerto di apertura della stagione sia stato affidato al carisma  ed al timbro inconfondibile di Fred Bongusto, molisano "doc" che, per la prima volta nella sua lunga carriera, si è esibito sul palcoscenico del Teatro Savoia, così come negli anni precedenti, abbiamo presentato concerti  con artisti del calibro di Gino Paoli e Massimo Ranieri. 
In questa stagione, per una valorizzazione della drammaturgia contemporanea, sono  stati  ben cinque i testi  e gli spettacoli inediti che  affrontano i temi chiave della contemporaneità: da “Italiani si nasce”, una irriverente carrellata, da Nord a Sud,  su vizi e difetti di un popolo di “santi, poeti e navigatori”, con due fuoriclasse della comicità come Maurizio Micheli e Tullio Solenghi; agli applauditissimi "To be or not to be" di Maria Letizia Compatangelo, con Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzuccato, che condanna  la follia di Hitler attraverso il linguaggio della satira e “La strada”   dal film Premio Oscar di  Federico Fellini,  interpretato  da Massimo Venturiello e Tosca,  che ha ricevuto il Premio Eti Olimpici del Teatro 2009, come miglior spettacolo musicale dell'anno.

Chi scrive è stato impegnato,  per la prima volta nella storia del teatro italiano,  nel reading "Storia di un astronauta", che ha raccontato, l'avventura nello spazio di Umberto Guidoni, il primo astronauta europeo ad arrivare, nel 2001,  a bordo della "Stazione Spaziale Internazionale". Lo spettacolo è stato presentato a Campobasso, anche per  gli studenti delle scuole superiori, così come analoga iniziativa, per sensibilizzare  i giovani al teatro ed alla cultura, è stata la presentazione del volume: "Giorgio Albertazzi: l'ultimo  imperatore", da me curato, alla presenza del grande artista Albertazzi,  festeggiato da docenti e  studenti. 

Con il preciso intento di sviluppare nelle nuove generazioni l' amore per la poesia, ho inserito negli anni,  recital di poesia con grandi interpreti: da Giorgio Albertazzi interprete di Dante, a Gabriele Lavia  impegnato  con  le liriche di Leopardi a Michele Placido e la grande poesia d'amore da Saffo a D'Annunzio e Montale.

 I giovani  hanno anche potuto divertirsi con il musical "Grease", per la prima volta a Campobasso, e che ha entusiasmato il pubblico per le scatenate coreografie e le  canzoni al ritmo di rock 'n' roll.

 Nel triennio di attività della Fondazione, sotto la mia direzione, posso affermare con orgoglio professionale, di aver ospitato i massimi artisti italiani, tra i quali: Tony Servillo, Leo Gullotta,  Giorgio Albertazzi, Carlo Giuffrè, Rossella Falk, Alessandro Gassman,  Lina Sastri, Umberto Orsini, Massimo Dapporto, Vincenzo Salemme, Michele Placido, Anna Maria  Guarnieri, Remo Girone, Franco Branciaroli, Carlo Cecchi, Gabriele Lavia, Massimo Venturiello, Lello Arena, Isa Danieli,  Paolo Bonacelli, Giovanna Marini, Massimo Ranieri,  Tosca, Gino Paoli, Fred Bongusto, etc.

Ricordo, con particolare emozione, lo spettacolo di teatro civile "Aldo Moro: una  tragedia italiana" ,  che, nel 2008,  rese onore alla memoria di Moro e dei cinque uomini della scorta uccisi nel barbaro attentato, tra cui Giulio Rivera, nato nel 1954 a Guglionesi, un comune a pochi chilometri da Campobasso, e  che da giovanissimo si era arruolato in polizia.  Alla  commovente serata, parteciparono anche  i familiari di Giulio Rivera, ai quali è stata donata una targa, da parte del Presidente della Provincia Nicola D'Ascanio,  in memoria del loro congiunto.  Il sacrificio di coloro i quali, come Giulio Rivera, hanno sacrificato la propria vita a difesa delle Istituzioni del nostro Paese, resterà indelebile in tutti noi.

Desidero  ringraziare le Istituzioni della città di Campobasso, il Presidente della Provincia, i membri del Consiglio di Amministrazione,  lo staff della Fondazione Teatro Savoia, nonché l’Università del Molise, le scuole, gli organi di informazione, la Rai, il TG3 Molise, e tutti coloro i quali hanno sostenuto e seguito le attività della Fondazione, affinché essa rappresenti sempre più un "faro culturale" di Campobasso,  per gli appassionati, gli spettatori e gli artisti.

 

  Dal gradimento  del pubblico, che ha sempre calorosamente  gremito il teatro ed applaudito gli artisti, dagli apprezzamenti della  stampa,  nonché dall’attenzione delle Istituzioni teatrali italiane nei confronti del lavoro svolto, rappresento, con soddisfazione, come la "Fondazione Teatro Savoia", dal 2007, anno della sua costituzione, ad oggi, abbia conseguito eccellenti risultati,  grazie ad una offerta culturale prestigiosa"

 

dr. Fabio Poggiali

direttore artistico Fondazione Teatro Savoia

 

 

 

LIBRI

 

E’' uscita la nuova edizione del volume "Sulle orme della compagnia dei Giovani", Bulzoni editore. Fabio Poggiali analizza da vicino - con il contributo critico di prestigiose personalità ed una ricca documentazione fotografica -, le tappe più significative della Compagnia. Attraverso le interviste a Rossella Falk, Anna Maria Guarnieri e al drammaturgo Giuseppe Patroni Griffi (scomparso recentemente); le testimonianze del compianto Romolo Valli - infaticabile attore/manager - ; i ricordi di Elsa Albani sul lavoro registico di Giorgio De Lullo; nonché di Pierluigi Pizzi (lo scenografo della Compagnia) , Fabio Poggiali ripercorre le orme dei Giovani.

CASTING

Per spettacoli in preparazione, progetti e collaborazioni potete inviare vostre proposte e candidature a: poggiali1@msn.com


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(Uno dei più bei teatri di Roma dove ho recitato “Le notti bianche” nel 2004)

 

 

 

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